mercoledì 11 novembre 2009

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Allora, che faccio?

Paradossalmente mi preoccupa il silenzio sulle interrogazioni. Non riesco nemmeno a polemizzare, a «speculare» sull’accaduto (cioè sul fatto che il Sindaco abbia disatteso a un suo preciso compito: chiarire i dubbi della Minoranza). Non ci riesco perché la questione è seria. Potrò sbagliarmi (e vi giuro: è quello che desidero veramente), ma io questa storia la vedo molto grave. Grave e strana.
Ho sperato fino a ieri sera (questa la paradossale preoccupazione) di ricevere le dovute motivazioni che chiarissero quei miei quesiti. Quesiti, evidentemente, che sottendono anche a precise ipotesi in parte già teorizzate in Consiglio Comunale (chi vuole saperne di più può leggersi «
Interventi al Consiglio Comunale del 28 settembre 2009» presente nell’Archivio «Attività consigliere» del blog). Perciò la mia preoccupazione è questa: se i quesiti non sono stati chiariti, allora ne deriva una certa fondatezza delle mie idee. Questo, sembrerà strano, è l’ultima cosa che desidero da questa storia: sarebbe veramente un problema di enormi dimensioni, accidenti!

Altrimenti come posso leggere il «silenzio» del Sindaco? Forse ha seguito Dante….«non ragioniam di lor, ma guarda e passa! » che tradotto in alifano fa più o meno così: «lascialo sbraita’!!!!»? Sì, potrebbe anche essere questo: il Sindaco ha ritenuto fesserie le mie illazioni e pertanto ha deciso di non perdere tempo nel rispondere …. Boh!

Ieri sera dicevo che ballano 1.246.529,00 euro. Non si tratta di una cifra a caso, ipotetica, irreale, immaginaria o fittizia. No. E’ una cifra che corrisponde ai nostri soldi, ai soldi dei cittadini alifani. Si tratta di 1.246.529,00 euro che derivano da voci iscritte nel rendiconto 2007 (presumibilmente quindi anche in quello 2008 – che non è stato ancora approvato) e, giocoforza, anche nel bilancio preventivo 2009 (che è stato approvato da questa Maggioranza, legandosi un po’ le mani perché ne ha ereditato il fondo cassa). Ma vediamo i particolari:

  • euro 636.000,00 è l’ammontare di «Altri tributi» che il Comune «ha la certezza» di incassare (badate ho detto: «ha la certezza»). Dico che «ha la certezza» perché altrimenti un importo tale non poteva essere riportato nel bilancio: non lo dico io, lo dice la legge;
  • euro 269.696,00 è l’ammontare di «Rimborsi diversi» che il Comune «ha la certezza» di incassare (badate ho detto ancora: «ha la certezza», per gli stessi motivi detti prima);
  • euro 340.833,00 è l’ammontare di crediti per «Servizio mensa» prestato negli anni dal 2004 al 2007 che il Comune «ha la certezza» di incassare (badate ho detto nuovamente: «ha la certezza» e i motivi sono gli stessi di prima).

Bene; se fate la somma ottenete il totale di euro 1.246.529,00.
Ora, mi domando, quale cosa allucinante avrei mai chiesto io interrogando il Sindaco su «chi, come, quanto e quando» deve dare quei soldi al Comune? Secondo me non c’è nulla di allucinante perché quelle notizie («chi, come, quanto e quando»), a norma di legge, vanno illustrate nella relazione al rendiconto di bilancio. Se il 2007 è stato approvato, e così pure il preventivo 2008 e il preventivo 2009, allora l’operazione era molto semplice: prendere quelle informazioni dalle relazioni ai predetti bilanci, trascriverle su carta intestata del Comune, metterci la firma del Sindaco (magari anche con tanti saluti) e consegnarle al Consigliere di Vivi Alife!
Se non è stato fatto così, l'alternativa potrebbe essere un'altra.....
no! non oso nemmeno immaginare che tali notizie non siano presenti nei bilanci.

Ripeto: 1.246.529,00 euro! Pensate, con una cifra del genere la mensa scolastica potrebbe essere gratis per tutti!

Allora? Che faccio?

Non mi resta che salutarvi.
Buona giornata.
Ciao, Daniele

martedì 10 novembre 2009

Good morning, Alife (anzi good nigt!)

Amici miei, vicini e lontani: (spero sia stato un) buongiorno!

Perdonatemi per il ritardo: provo a giustificarmi.
Poiché è passato da un po’ il termine (30 giorni) entro cui avrei dovuto ricevere le risposte alle interrogazioni, stamattina ho pensato di attardarmi con il Good morning per rendervi conto di tali risposte. Così, di buona lena oggi pomeriggio (che è un martedì ed è un giorno, insieme al giovedì, per il quale è previsto a favore dei Consiglieri l’accesso agli atti amministrativi senza procedura) mi sono recato al Comune.

Il Sindaco non c’era…. ho aspettato un poco…. quindi ho chiesto informazioni e ho saputo che era presente il Vice Sindaco, al momento in riunione con il Funzionario di Ragioneria. «Ottimo!», mi son detto; «li prendo tutti e due insieme!». Nel senso che era un’occasione unica: potevo parlare ad entrambi, allo stesso tempo. Entrambi interessati alla questione. Per rispondere alle interrogazioni, infatti, il Sindaco non può non fare riferimento a chi redige materialmente il Bilancio: appunto, il Funzionario di Ragioneria.
Insomma andando al sodo: niente da fare! Le risposte non ci sono. E ciò che è peggio è che non ho ricevuto una benché minima rassicurazione o speranza di ottenerle in tempi brevi. Non credo di esagerare, anzi, se presumo che non le riceverò mai.

Che succede adesso? Bella domanda!
Già: che succede adesso?

Perché non “merito” quelle risposte?
Perché non ho ricevuto neppure una giustificazione? Eppure bastava una semplice lettera: «Gentile Consigliere comunale, causa troppo lavoro per insediamento amministrazione, mi vedo costretto a soprassedere per il momento dal rispondere alle Sue interrogazioni. Cordiali saluti. Il Sindaco». Un modo elegante per stazionare: tutto sarebbe stato diverso.
Invece no! Perché? Chi ci capisce è bravo!

La situazione, dunque, si fa seria. Molto seria.
Ballano 1.246.529,00 euro su cui avevo chiesto chiarimenti, credo anche «legittimi»: che c’è di male?
E’ una bella cifra. Una cifra capace di procurare seri problemi alle casse comunali. E non solo.

Se il Sindaco voleva rivoltare la frittata, c’è riuscito appieno.
Ha fatto cip (come si dice al poker).
Ora, dunque, spetta a me puntare. Oppure posso fare anch’io un cip!
Che faccio?

Vi saluto.
Buona notte, a domani.
Ciao, Daniele

lunedì 9 novembre 2009

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Il Corriere di Caserta in edicola stamattina riporta una di quelle che, in gergo, si chiamano notizie-non-notizie.
Il titolo: «Servizio mensa, in crescita le adesioni»; l’occhiello: «Volantini contro la refezione, Giammatteo: non corrispondono al vero».


“Caspita!”, mi sono detto. “E che cosa altro è successo! Dei volantini?”. Leggo l’articolo tutto d’un colpo, curioso di capire le due novità annunciate dal titolo e dall’occhiello, ossia: 1) la crescita delle adesioni; 2) i volantini contro la refezione.
Ma arrivo alla fine e….. dove stanno le notizie? Sorpresa: non ci sono!
Ecco, appunto come dicevo: è una notizia-non-notizia. Vale a dire: scriviamo qualcosa, mettiamoci una foto e il gioco è fatto!
Ed infatti, le poche, scarne, insufficienti e per niente argomentante informazioni che si riescono a cogliere sono queste:
1) «a distanza di circa due settimane dall’avvio dell’importante iniziativa…… sono quasi 400 gli alunni…. che quotidianamente usufruiscono della mensa»;
2) «nonostante le sterili polemiche delle settimane scorse ed il tentativo di screditare il servizio…. le mamme hanno apprezzato la decisione del Comune di affidarsi…..»;
3) «la dichiarazione dell’Assessore Giammatteo che dice: “l’alta partecipazione degli alunni alla mensa ed il rispetto dei tempi fissati dall’amministrazione siano la migliore risposta a quanti hanno cercato, in maniera pedestre, di incutere ingiustificate preoccupazioni e timori tra i genitori degli studenti, distribuendo volantini che vanno al di fuori della realtà dei fatti».

Permettetemi, ma avrei delle obiezioni da sollevare:
1) che cosa significa «quasi 400»? 320, 280, 420 o quanto? (Ricordo ai più “cattivi” come me, che “400” è la previsione del numero di pasti quotidiani contenuta nel Bando di affidamento del servizio mensa);
2) «le sterili polemiche delle settimane scorse, etc. etc.». Chiedo: quali sono queste polemiche?
3) «la risposta a quanti hanno cercato, in maniera pedestre, di incutere ingiustificate preoccupazioni e timori, etc. ». Chiedo (soprattutto all’Assessore): a cosa vi state riferendo? A quali volantini fate richiamo?

Lo so: sono obiezioni che non verranno mai chiarite. Come le domande: non riceveranno mai una risposta. Eppure – questo è quello che a me dispiace maggiormente – quell’articolo avrà l’effetto di snaturare sensibilmente la verità in chi lo legge (e poi mi vengono a parlare di libertà di stampa!!!!).
Un esempio per tutto. Quel «quasi 400» può significare 280 alunni o anche 450 alunni: l’articolista aveva il dovere di precisare il numero esatto, altrimenti il Capo redattore del quotidiano era tenuto a non passare l’articolo: il «quasi» non esiste nel vocabolario del giornalista. Insomma: quanti sono gli alunni che usufruiscono del servizio Mensa? Non si sa. La sottile verità di questo articolo è che proprio questo è quello che interessava a loro!!! E’ proprio questo, cioè, il fine dell’articolista, del quotidiano e – visto che c’è la sua foto – anche dell’Assessore (e quindi dell’Amministrazione comunale con il Sindaco in testa, altrimenti certe “notizie” non verrebbero autorizzate alla pubblicazione oppure verrebbero corrette o smentite: tutto per rispettare chi legge, cioè i Cittadini). Loro invece puntavano a che la gente andasse a leggere che sono “quasi 400”: nulla di più! Ecco come si aggiusta la verità: non negando né dicendo, ma lasciando immaginare.


La cosa più semplice che avrebbe potuto/dovuto fare l’articolista (ah! dimenticavo: sì, è sempre lui: il Portavoce del Comune di Alife) era quella di chiedere questo numero all’Assessore Giammatteo. E non bisognava scomodarsi più di tanto, visto che l’Assessore ha rilasciato una dichiarazione (quindi vuol dire che si sono sentiti: o no?) e anche una sua foto!. O forse – mi viene un sospetto – l’Assessore non è a conoscenza dei numeri sulla Mensa?

Il mio dubbio resta comunque un altro: gli articoli sul Corriere di Caserta hanno una “frequenza”, cioè vengono pubblicati «quasi» ogni 30 giorni. Non ci credete? Facciamo insieme un piccolo esercizio di confronto: vi riporto parte dell’articolo del 17 ottobre del Corriere di Caserta, sempre relativo al servizio mensa di Alife e parte dell’articolo di oggi:

  • 17 ottobre – Sindaco e Assessore Giammatteo sottolineavano: «l’altissima partecipazione di alunni alla mensa ed il rispetto dei tempi fissati dall’amministrazione siano la migliore risposta agli attacchi. ».
  • 9 novembre – Giammatteo sottolinea «l’alta partecipazione degli alunni alla mensa ed il rispetto dei tempi fissati dall’amministrazione siano la migliore risposta a quanti hanno cercato, » etc. etc..

Qui due sono le cose: o l’Assessore Giammatteo, fatta una dichiarazione, la va ripetendo a iosa (non credo però, conoscendo Angelo) oppure è il Corriere di Caserta che periodicamente, modificando un aggettivo o una foto ci ripete le stesse cose. Nell’uno e nell’altro caso, la preoccupazione resta la stessa: Signori miei e come stiamo messi male!

Non mi resta che salutarvi.
Buona giornata.
Ciao, Daniele

PS
Rispondo ai tanti che mi chiedono: no, ad oggi non ho ancora ricevuto le risposte alle interrogazioni.